ancora non so
lunedì, 12 maggio 2008
tum tum tum


Tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tutum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum

tutto banalmente normale, se in mezzo non compare qualcosa di diverso.
tutto regolarmente banale.

I tutum sono puttane che si sentono amate ed incitate da un grido che mette allegria.
I tutum hanno denti di squalo, uncinano la preda e la rendono brandelli di ricordi.
I tutum hanno zanne d'elefante e come loro memorie tenaci.
I tutum crescono come funghi quando piove forte.
Cavalcano, affondano, s'arrendono, s'impennano, ripassano, scivolano mai inosservati, abbagliano, sorprendono, tremano, tacciono e quando tacciono nella loro ginnastica si insinua lo stimolo del grido, si lasciano scappare, si lasciano prendere.. E poi mi riprendono per mano e non mi lasciano andare.
Sulla pista  dell'autoscontro a metà strada tra la fronte e la pancia, si schiantano contro il buon senso, fanno scintille che ustionano i pensieri e si fingono così saggi da sapere e indicare la via.
E poi li riprendo per mano e non li lascio andare via.
Embolie improvvise e inarrestabili e buonanotte ai secchi della ragionevolezza, dell'equilibrio e della ragione, a volte è difficile essere troppo logici. A volte è difficile essere logici anche un pochino.

Tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tutum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum tum
Scritto da: calmaapparentex alle ore 18:20 | link | commenti (5) | Categoria:
venerdì, 09 maggio 2008
ottemperando alla legge di murphy


mi dissocio dall'ipoclorito di sodio
che ho rovesciato nel posto sbagliato
e seriamente compromesso un paio di jeans.
vorrei un pezzo di sano distacco
Non me lo incarti, lo consumo adesso
blerobleroblerobleroblero...
blerobleroblerobleroblero...
blerobleroblerobleroblero...
(sostanzialmente dei jeans non me ne frega niente).
memo: sforzarsi di crederci.
Scritto da: calmaapparentex alle ore 21:44 | link | commenti (24) | Categoria:
mercoledì, 07 maggio 2008
l'infinito ( a modo mio)
Cambio...
cambio...
cambio....

Leopardi, nonostante una siepe dinanzi alla sua vista, poteva scorgere l'infinito. Oggi riusciamo a fare la stessa cosa solo fumando la siepe o provando qualcosa di forte!

Diamoci all'alcool!

Vista la mia passione per le grappe e considerato che fare la grappaia, grapparola, grappettara, si ecco GRAPPETTARA mi riesce bene (specifico che GRAPPETTARA non è colei che beve, bensì che produce, sperimenta, confeziona grappe aromatizzate con vari ingredienti), mi son attrezzata per fare (cosa che ho assaggiato e considerato che non reggo ho visto l'infinito) gli zuccherini sotto alcool



Si servono così: un cucchiaino a manico lungo, zolletta sgocciolata, accendino.
Si dà fuoco alla zolletta per qualche istante, poi si spegne la fiamma abbassando sulla stessa un cucchiaio, si prende la zolletta con le dita e si mangia (chi la succhia, chi la mordicchia)(da provare anche senza "infuocamento" una bomba)
Il grosso dell'alcool resta bruciato, e rimane più intenso l'aroma.
Non bisogna portare il cucchiaino direttamente alla bocca, a rischio di ustioni!!!
Vedremo, forse, i risultati...forse!
Scritto da: calmaapparentex alle ore 16:21 | link | commenti (34) | Categoria:
lunedì, 05 maggio 2008
dondola dondola su quel filo....

Lei si dondola come un elefante sopra il filo di una ragnatela,
non ha la stessa grazia ma dondola...dondola

salire... scendere...
il respiro che si perde quando c'è il cambio di direzione.
il battito accellera.
improvvisamente si trova ad andare a tutta velocità e le gambe spingono.
cambio....
cambio...
cambio...

a lei piace l'inverno
il vento freddo che porta la neve.
il gelo che punge la faccia,
sentirlo salire sotto al cappotto
sotto la gonna, su per le gambe fino alla pancia.
Con il freddo
lei si aggiustava la sciarpa
e stringeva i suoi pesi
sempre troppi, troppe borse
troppo pesanti, troppo preziose.

dondola dondola su quel filo.....
cambio....
cambio...
cambio...

anche gli odori le piacciono, gli odori sì.
Quelli che arrivavano improvvisi
di cannella e di zucchero
delle mele e della pioggia,
croccante un euro un pezzetto
le caldarroste cinque euro un cartoccio
ma se le compra profuma tutta la cucina
e il profumo del caffè caldo bollente.
Senza neppur sapere perchè.

dondola dondola su quel filo.....
cambio....
cambio...
cambio...

lei spesso entra senza chiedere permesso
nel labirinto delle sensazioni vitali
pensa
sto bene qua dentro.
Ha comprato vita e coraggio
Ha venduto paura e tristezza
progetto
un ordine logico per se stessa.
Non ristrutturazione, ma ricostruzione.
Crea
si scava una nicchia
non hai attrezzi per farlo
solo le mani


dondola dondola su quel filo.....
cambio....
cambio...
cambio...

lei aveva altro a cui pensare,
altro da guardare, era immobile
accoccolata sulla sedia
guardava,
e non esisteva nient'altro.
Per un attimo sembrò
ma il tempo decise che non era il momento,
scartò all'improvviso
attratto da chissà quale gioco.

dondola dondola su quel filo.....
cambio....
cambio...
cambio...

ancora pronta a
risalire la corrente
senza paura
di gridarsi in faccia la verità e
di fermarsi e ricominciare.
di cercare parole nuove
per dire sempre le stesse cose...
ancora pronta a raccogliere sassi...

dondola dondola su quel filo....
cambio....
cambio...
cambio...


 
Scritto da: calmaapparentex alle ore 18:11 | link | commenti (33) | Categoria:
venerdì, 02 maggio 2008
XXVI
"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza"
(Inf. XXVI)







capisco la razionalità
conosco l'istinto
capisco il dubbio che attanaglia
conosco il rispetto dei tempi
capisco l'eco di quest'ansia leggera
conosco l'odore di speranze infrante
capisco la fame, il freddo e la paura
conosco la lucidità della disperazione
capisco l'impotenza delle porte chiuse
conosco il caldo del fiato dell'amore
capisco il panico malato dell'ossessione
conosco il suono dell'urlo silenzioso
capisco la voglia di vendetta
conosco il dubbio di avere falsi amici
capisco l'agonia dei sogni
conosco sempre una via d'uscita

(ma forse non è nemmeno vero,forse non è vero, forse è sicuro che non è vero)
Scritto da: calmaapparentex alle ore 18:34 | link | commenti (27) | Categoria:
lunedì, 28 aprile 2008
e=mc2

PannelloEnergia rinnovabile, ecocompatibilità......è il mio futuro ma è anche il futuro del mondo........pulita, sana, a basso costo, sempre disponibile, in qualche caso si può pensare pure di cederla.....insomma...perchè mai dovremmo pensare di farne a meno una volta che si è appurata la sua affidabilità, e poi, perchè pensare di non utilizzarla in modo attento, scrupoloso, e coscienzioso...

ebbene si, sono fortunato, io la provo e mi piace, la sento parte di me e non ho nessuna intenzione di privarmene, almeno fino a quando il sole non si stuferà di puntare i suoi raggi sulle sue magiche celle....almeno fino a quando non sarà sostituita, non so, ad esempio, con i gas prodotti dalla combustione del crauto....

Non fateci caso, sono solo io.....tornato ma anche no....

Scritto da: Saizen alle ore 18:56 | link | commenti (22) | Categoria:
lo strano caso del dr jekyll e mr hide



in continua trasformazione.
un altalenarsi di emozioni e sensazioni.
umori opposti.
lecco le labbra, poi le dita, chiudo gli occhi.
mi assaporo.
oggi sono così.
ho voglia di annusare l'amore, di prendermelo e viverlo.
abbracciami e rendimi carne della tua carne.
io sono il "mostro"... e adoro essere libera di esserlo, godendo del fatto che nessuno lo capisca.
mi libero e mi trasformo.
... legatemi se ne siete capaci.
Scritto da: calmaapparentex alle ore 15:34 | link | commenti (18) | Categoria:
giovedì, 24 aprile 2008
C'è...


C'è chi mi dice che quando parlo mi capisco solo io.
C'è chi mi capisce anche se non parlo.
C’è chi mi dice che sono incasinata.
C’è chi mi dice che sono adorabile.
C’è chi mi dice che sono stronza.
C'è chi mi dice che sono un'adorabile stronza.
C’è chi mi dice che “no, no, non si fa così”.
C’è chi mi dice che si vive giorno per giorno.
C'è chi mi dice "ti adoro".
C'è chi mi ha detto "ti adoro, ma...".
C’è chi mi dice di fare progetti a lungo termine.
C’è chi mi racconta della sua vita.
C’è chi mi racconta delle solite cazzate da paese.
C'è chi mi dice che bisogna trovare un senso a questa vita (ma se nemmeno Vasco Rossi l'ha trovato...)
C’è chi mi sorprende sempre.
C’è chi non mi sorprende mai.
C'è chi mi dice che sono diversa.
C'è chi mi dice che sono cambiata.
C’è chi mi racconta di sè e ha un sorriso che ti accarezza il cuore.
C'è chi mi dice di aver sbagliato completamente i tempi.
C’è un sogno che in questi giorni continua a farmi impazzire, perché fa tornare sempre là e ai miei mille dubbi.
C'è chi mi fa tornare sempre sui miei dubbi.
C'è chi quei dubbi li cancella con un pensiero.
C’è la primavera che piano piano arriva e si fa largo con i suoi raggi che scaldano.
Avevo scritto qualcosa nei sogni di stanotte, qualcosa che oggi non ricordo più.
All'alba ho cercato di ricordare inanellando solo perle di paccottiglia banale.
Ero appena sveglia e i pensieri uscivano trasandati come donne in vestaglie semiaperte, pantofole strascicate e visi senza trucco prima del caffè.
Tuttavia, erano comunque parole.
In fondo la bontà dei pensieri, del parlare e dell'agire dipende dai dati che si elaborano, dati in entrata e dati in uscita, a volte ci vorrebbe un filtro, un antivirus.
Io non ce l'ho.
Quindi ci sono io. Ancora qui ferma a pensare. A te che mi dici che sono incasinata, a te che in poche parole mi dici tanto, a te che mi dici che sono stronza, e a te che mi dici no no non si fa così, e anche a te che mi regali un quadrifoglio in un giorno particolare e a te che mi regali le conchiglie. Un po’ di più a te, che non lo sai o forse si...
Scritto da: calmaapparentex alle ore 18:53 | link | commenti (36) | Categoria:
martedì, 22 aprile 2008
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Scritto da: calmaapparentex alle ore 21:11 | link | commenti (17) | Categoria:
lunedì, 21 aprile 2008
ossigeno e parole


Mi immergo senza paura, non so nuotare ma scendo piano abituandomi alla pressione, sempre più giù, nel buio degli abissi.
Dimensioni, colori e forme guardate attraverso l'acqua, diverse deformate o forse no.
Osservo le bolle salire, bolle d'ossigeno come parole.
Parole, anonime, assurde, scalcitanti, fulgide parole.
Prepotenti e indifferenti. Inutili, futili, inefficaci, superflue, vane, sterili, inservibili. Parole per parlare, per esprimere un pensiero o molto di più. Parole che non sanno raggiungere il loro scopo. Parole che non sanno che dire, che non fanno rumore.
Oggi ho voglia di parole, ma son vuota di racconti. Voglia di virtuosismi, di giochi, di ispirazioni, di iridescenze immaginate e descritte con "parole", ma nulla accade... e io resto arida.
Risalgo piano l'ossigeno si sta esaurendo, è quello il bello...respiro ancora.
Magari prima o poi... magari... confido di poter comunicare vivacemente con l'esterno.
Basta solo un respiro....
Scritto da: calmaapparentex alle ore 14:23 | link | commenti (24) | Categoria: